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Gli scienziati ribaltano la loro teoria: il sale non è poi così pericoloso come si pensava

I risultati di uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori, su un campione di decine di migliaia di soggetti provenienti da cinque Paesi diversi, hanno mostrato che un maggiore consumo di sale non aumenta il rischio di infarto, ictus o morte prematura. In alcuni casi, è stato riscontrato un rapporto inverso tra assunzione di sale e aumento del rischio di morbilità e mortalità.

A cura di: Niemann Pharmaceutical Investments –Team Medico, Berlino, Germania

Per anni siamo stati messi in guardia dai danni causati dal consumo di sale, ma adesso gli scienziati cercano di placare gli animi: un nuovo studio rivela, infatti, che un consumo moderato di sale non mette a rischio la salute di chi non soffre di malattie cardiache. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica ‘The Lancet’.

La ricerca ha interessato circa 96.000 adulti di età compresa tra i 35 e i 70 anni che negli ultimi otto anni non avevano sofferto di malattie cardiovascolari. Il campione proveniva da 225 città in cinque Paesi. Nell’80% dei Paesi, la metà delle donne consumava in media da tre a cinque grammi di sodio al giorno.

Anche in presenza di un consumo pari a più del doppio della dose giornaliera raccomandata di 2 grammi di sodio al giorno (la componente principale del sale), non si è rilevato un aumentato del rischio di infarto, ictus o mortalità. Solo il consumo di più di 5 grammi di sodio al giorno ha causato un leggero aumento della pressione arteriosa pari a 3 mmHg (il valore considerato normale è di circa 120/80 mmHg).

sale immagine
Un rapporto inverso è stato riscontrato tra il rischio di mortalità, per qualsiasi causa, e il consumo di sodio

Un elevato consumo di sale riduce il rischio di mortalità

Un maggiore consumo di sodio veniva associato ad un maggiore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, laddove la metà della popolazione consumava almeno 5,75 mg di sodio al giorno. Ma anche lì la correlazione non era statisticamente significativa, cioè i risultati potevano essere incidentali. In Cina si è riscontrato un consumo eccezionale di sodio, tre volte superiore alla dose giornaliera raccomandata e che si associava ad un lieve aumento dei fattori di rischio dell’ictus.

“Lo studio ha rivelato che il sodio non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari o di mortalità”, ha dichiarato il dottor Menta McMaster dell'Università di Hamilton, Ontario, in un’intervista a Reuters: “In realtà, abbiamo trovato un rapporto inverso tra il rischio di mortalità per qualsiasi causa e l’assunzione di sodio, quindi un elevato apporto di sale, riduce il rischio di mortalità. Un aumento del rischio di avere ictus si è osservato solo a livelli molto alti di dosi giornaliere di sodio, vale a dire oltre 5 grammi al giorno”.

I ricercatori hanno anche scoperto che, in tutti i Paesi esaminati, il rischio di infarto o ictus diminuiva con l'aumentare del consumo di un altro sale - il potassio. Tra gli alimenti ricchi di potassio ci sono frutta, verdura, noci, patate e latticini.
Il sodio, il principale minerale contenuto nel sale usato per condire i nostri cibi, è importante per il corretto funzionamento dell’organismo: è utile per il funzionamento delle cellule del corpo, per trasmettere i segnali nervosi e per le funzioni cerebrali. Il sodio influenza anche la funzionalità muscolare e renale. Il sale è anche importante per mantenere l’equilibrio dei liquidi dentro e fuori le cellule. Senza di esso, è impossibile per il corpo umano funzionare.
Livelli troppo bassi di sodio si verificano solitamente in caso di disidratazione, una condizione nota come iponatriemia. I sintomi includono nausea, vomito, debolezza, mal di testa, confusione e, nei casi più gravi, crisi epilettiche, aritmia cardiaca, coma e morte.

L’American Heart Association raccomanda alle persone a rischio di sviluppare malattie cardiache di limitare il consumo di sale assumendo non più di 1,5 grammi di sodio al giorno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di limitare il consumo di sodio a meno di 2 grammi al giorno, pari a un cucchiaino di sale al giorno.

Il Prof. Dr. Niemann, Cardiologo e Contitolare di Niemann Pharmaceutical Investments aggiunge: “E’ il rapporto tra sodio e potassio che gioca un ruolo importantissimo. Le persone che consumano dosi di sale superiori a quelle raccomandate dovrebbero assumere un integratore a base di potassio per mantenere il giusto rapporto”.

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